L’IA riduce il traffico web: salvare i dati è cruciale

L’IA riduce il traffico web: salvare i dati è cruciale

Calo del CTR e strategie per proteggere il traffico organico

di Marcello Migliosi – L’IA riduce  – L’intelligenza artificiale sta trasformando il traffico web, con una drastica riduzione del numero di visitatori che accedono ai siti tramite i motori di ricerca. L’introduzione delle AI overview nei risultati di Google sta incidendo in modo significativo sul CTR (Click-Through Rate), rendendo sempre più difficile intercettare gli utenti.

Uno studio di Sear Interactive, pubblicato di recente, evidenzia come negli ultimi 12 mesi il CTR sia calato in modo rilevante, sia nei risultati con la overview attiva, sia in quelli in cui non è presente. Quando l’intelligenza artificiale fornisce una risposta diretta nella SERP, il numero di clic sui siti web si riduce drasticamente. Tuttavia, i dati mostrano che quando la overview non viene visualizzata, il CTR organico aumenta, mentre quello dei risultati sponsorizzati è comunque in diminuzione.

Secondo l’analisi di Marco Lercio, presentata un anno e mezzo fa, il trend negativo era già in atto, ma l’introduzione massiccia di AI sta accelerando la perdita di traffico. Un’ulteriore conferma arriva da SparkToro, che ha analizzato la distribuzione delle ricerche: di 1000 ricerche su Google, una parte si traduce in visite ai siti, un’altra rimane all’interno delle proprietà di Google e una porzione significativa genera nuove ricerche senza conversione diretta.

I dati sui cambiamenti del traffico

L’indagine di Sear Interactive mostra che:

  • Quando l’IA overview è attiva, il CTR cala drasticamente, riducendo i click sui siti.

  • Nei risultati senza overview, il traffico organico aumenta leggermente, ma il CTR generale è comunque più basso rispetto agli anni precedenti.

  • Il CTR della pubblicità a pagamento ha registrato una diminuzione sia nei risultati con IA che in quelli tradizionali.

Uno degli aspetti più interessanti è l’analisi condotta da Giacomo Callegari, esperto di SEO e responsabile di Side by Side, il quale ha evidenziato che le visite provenienti da strumenti come ChatGPT hanno un tasso di conversione molto più elevato rispetto alla media. I dati mostrano che il 63% degli utenti provenienti da questi canali compie un’azione sul sito, contro una media del 20% degli altri canali.

Anche se il volume di traffico generato da strumenti come Perplexity AI e Gemini è ancora limitato, la qualità di queste visite è nettamente superiore, suggerendo un cambiamento nelle abitudini di navigazione degli utenti.

La strategia per proteggere il traffico

Per fronteggiare il calo del traffico organico, la soluzione principale è salvare i dati. Il motivo è semplice: i dati della Google Search Console rappresentano l’unica fonte precisa per monitorare le chiavi di ricerca che portano traffico alle pagine web. Tuttavia, queste informazioni sono disponibili solo per un periodo massimo di 16 mesi, rendendo impossibile un confronto su base pluriennale.

In America, l’IA overview è già attiva e gli effetti sul traffico sono visibili. In Europa, l’implementazione è imminente, quindi il tempo per intervenire è limitato. Le conseguenze saranno drastiche: una pagina che oggi riceve traffico da 1000 chiavi di ricerca, con l’introduzione dell’intelligenza artificiale, potrebbe riceverne solo 100.

Cosa fare per evitare il crollo del traffico

Per non trovarsi impreparati, è fondamentale:

  • Salvare i dati della Search Console su BigQuery o altri database per conservare lo storico del traffico.

  • Analizzare le chiavi di ricerca perse, per comprendere quali argomenti non sono più coperti dalle pagine esistenti.

  • Creare un piano editoriale basato sulle chiavi di ricerca eliminate dall’IA, per mantenere la visibilità sulle query più importanti.

  • Monitorare i nuovi canali di traffico, come ChatGPT, Perplexity AI e Gemini, per comprendere come intercettare il pubblico su queste piattaforme.

Ignorare questi dati significherebbe perdere traffico in modo irreversibile. Quando l’intelligenza artificiale prenderà definitivamente il sopravvento, il rischio sarà quello di non avere più alcuna possibilità di recuperare il pubblico perso.

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